Ferrari, vietato esaltarsi

Formel 1 - Großer Preis von ChinaIl primo a invitare tutti alla calma è proprio il protagonista principale del primo podio rosso della stagione. Inutile evitare eccessivi gasamenti. E’ il messaggio di Fernando Alonso che sottolinea la natura particolare del tracciato di Shanghai tra le componenti favorevoli per la festicciola cinese. Nando racconta che da Maranello sono arrivati piccoli aggiornamenti, roba comunque già prevista dal programma di sviluppo della macchina. Insomma nessun miracolo, perché  non è partito dagli Stati Uniti con destinazione Italia munito di bacchetta magica. Lo dimostra lo spessore della prestazione di Kimi Raikkonen, confuso tristemente a centro gruppo. Continua a leggere

I fantastici 2+2

Vettel, Raikkonen, Alonso e Hamilton: loro. Questo è l’ordine del mondiale, ma gira due nomi e loro sono anche i primi quattro di Shanghai. I primi quattro della stagione. Ora, tutto sta nel capire in che ordine la stagione la chiuderanno. Viste le dinamiche degli utlimi anni c’è da scommettere
che il Grande Fratello farà in modo di arrivare a giocarsi il titolo all’ultima, magari solo alle ultime gare, con i 4 belli sorridenti per le varie copertine. Lewis sembra quello un filo più indietro, già che la macchina non pare per ora all’altezza delle manate di talento,  e non solo perché è l’unico del gruppo a non aver vinto una gara. Continua a leggere

Una poltrona per tre

Gare pulite? Una sola, la prima, peraltro vinta. Il resto di questo Mondiale, per Alonso ha avuto una costante: la necessità di rimediare ad un errore. Il metodo per raddrizzare il destino delle sue domeniche rosse è strepitoso e questo può rassicurare chi misura un bilancio al di sotto del potenziale. In Cina Fernando ha offerto una variabile decisiva: un sorpasso di prepotenza a Massa nella corsia box per rubargli il tempo del cambio gomme e procedere nella rimonta. Era già accaduto di trovarlo più mansueto dietro al brasiliano e con questa mossa la questione gerarchie è stata risolta di fatto e per ora, vedremo con che ripercussioni, al di là dei sorrisi di circostanza. Continua a leggere

Vince chi non va veloce

Vettel, Red Bull

Vettel, Red Bull

Vince chi non va veloce, poche storie. Chi ha tutto il tempo di progettare senza assilli,senza magari un mondiale da provare a portare a casa fino agli ultimi metri. Il vero problema è che ormai non c’è più tempo per perdere. Nessuno te lo concede più. Stop. E non solo in F1.

Sbagli la prima, è finita. La seconda sei più incasinato. La terza sei fregato del tutto perchè si uniscono mille motivi, un po’ di rogna e del gran nervosismo. E insomma la Red Bull, che è in effetti la Red Bull, può lavorare in santa pace e magari imbroccare la macchina e magari imbroccare la gara. Continua a leggere

Un sorriso dopo il diluvio

Vettel e Webber sul podio del GP di Cina

Vettel e Webber sul podio del GP di Cina

Dopo le polemiche, dopo un altro diluvio, finalmente arriva una buona notizia.

Trattasi di Sebastian Vettel che a Shanghai sfoggia sul podio alto sorrisi e entusiasmo propri di un ragazzo ancora semplice, un’anomalia in questa Formula 1.

Così come anomala è la macchina che guida, una Red Bull che vince per la prima volta senza i contestati diffusori e senza il diabolico KERS. Continua a leggere