Il potere va in Honda

Simoncelli resterà alla Honda. Farà lo stesso, probabilmente Dovizioso. Team Gresini per il primo, Team Cecchinello per il secondo. Tutto bene? Certo, per molti versi. Non del tutto per altri. Perché viene il sospetto che la Honda sfrutti del tutto l’enorme, persino eccessivo potere che detiene nel motomondiale. La domanda centrale è la seguente: Simoncelli o Dovizioso o chiunque altro che corra su una Honda MotoGP ha, ha avuto, avrà mai la possibilità di mettersi davanti –stabilmente davanti, s’intende- ad un pilota che corre per il team ufficiale? Continua a leggere

Dani vs Sic

Li han messi seduti vicini. Bella mossa, congratulazioni. Un manna per i fotografi di tutto il mondo. Alla conferenza stampa del Mugello Pedrosa e Simoncelli si rivedono dopo il botto di Le Mans. Lo spagnolo è livido, Simoncelli è imbarazzato. Ha cercato un contatto con Pedrosa, via sms, e poi ha cercato di avvicinarlo qui per delle scuse, un chiarimento, qualcosa. Pedrosa si è sottratto con aria ironicamente impaurita. Se mi tocca mi spacca ancora.

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Un problema reale

“Pensavo avesse capito come si guidano queste moto così potenti invece no. Spero che in futuro non faccia male a nessuno con le sue cadute”.

Riguardando il film di questo mondiale ci si rende conto che le parole di Jorge Lorenzo – dettate dalla rabbia per una corsa buttata via – un fondo di verità ce l’hanno.

In 7 gare Marco Simoncelli è caduto 4 volte. Spagna, Portogallo, Inghilterra e Olanda, offrono sequenze che sottolineano la trasformazione del Sic tra qualifiche e gara. Continua a leggere

Animali da corsa

Casey Stoner è un ghepardo mica un canguro, e per la sopravvivenza della specie, il suo è un modo di essere che fa riferimento alla manopola destra a cui tutto va dietro di conseguenza, ora in Honda come prima in Ducati.

Valentino Rossi alla Ducati invece ci si deve adattare e la moto se la sta plasmando addosso, con carichi di lavoro immani e richieste di pazienza continue. Però, attenzione, un’altra volta è il risultato di Hayden (ottavo), che a Barcellona da Rossi ( quinto) prende più di venti secondi, a dirci che Valentino invece non sta poi facendo tanto diverso da quel che faceva Stoner con la Ducati. Continua a leggere