La Ducati che sarà

La Ducati non poteva fare a meno di mettere in pista nel 2013 un po’ del suo ideale. Che poi coincide anche con la sottile linea rossa che tiene uniti i ducatisti della base. Quelli che contestavano Rossi e che non ritenevano abbastanza affascinante il binomio formato da Dovizioso e Hayden. Una preoccupazione legittima quella di Borgo Panigale, anche se la soluzione scelta per il team interno continua secondo noi a rimanere la migliore nell’ottica di uno sviluppo razionale della moto. Continua a leggere

Anomalie

Che una Laguna si chiami seca é già di per sè un’anomalia. Che sulla pista più corta del mondo si prendano i distacchi maggiori è un’altra anomalia, che va a fare il paio con la mossa, anomala, di Casey Stoner. È anomalo averlo visto tutto il tempo del weekend arrabbiato, nervoso, teso, incontentabile o non contento ed è anomalo averlo visto felice al parco chiuso dopo una vittoria spettacolare per la superiorità e non certo per i sorpassi che sono stati… uno solo, peraltro agevolato da Lorenzo, secondo, che non ce la faceva più a corrergli davanti. Continua a leggere

Laguna Seca bivio Ducati

Laguna Seca è la tappa designata dalla Ducati per scoprire il nuovo motore. Si è favoleggiato fin troppo su questa soluzione che dpovrebbe portare più guidabilità alla Desmosedici di Rossi e Hayden, con più dolcezza al primo tocco uscendo dalle curve che negli Stati Uniti sono molte e molto particolari. Se ne è parlato così tanto che ad un certo punto si è smesso di farlo. Il sospetto insomma è che a Laguna Seca un motore nuovo vero e proprio non ci sarà.
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Fab four o magnifici 7?

di Alberto Porta

Fuori gela e la moto te la scordi nel box. Ma la fame di due ruote c’è, e allora vai a leggere qua e là, spulciando magari note statistiche, magari andando a rivedere ordini d’arrivo della stagione per cercare qualche spunto interessante. E siccome chi cerca trova, ecco servita la riflessione. In MotoGP nelle ultime tre stagioni abbiamo sempre parlato della banda dei 4, Rossi, Lorenzo, Stoner e Pedrosa, indubbiamente i più talentuosi, i più veloci, i più produttivi. Anche nel 2010, classifica alla mano, è finita così, nonostante l’assenza del Dottore in quattro gare, nonostante i guai di Pedrosa fratturato a Motegi, nonostante le varie sdraiate del biondino australiano. Continua a leggere

Pochi, ma ottimi

Ci siamo. Comincia al buio del Qatar il motomondiale 2010 e comincia bene. Questo possiamo dire prima della prima. Perchè Valentino Rossi non flette, non molla, guai, alla faccia di chi conta i titoli, 9, e gli anni, 31. Perchè Stoner si è passato addosso il fabello mobili ed è lustro come serve a uno che vuole legnare tutti. Perchè Pedrosa, Dovizioso, Lorenzo sono tutti, anche loro, campioni del mondo e campioni dentro, chissenefrega, adesso, se le loro telemetrie, le loro molle, le loro moto sono all’altezza del talento di chi le guida. Continua a leggere