Spettacolo e sicurezza a Monza

Spettacolo e sicurezza, le due facce della medaglia monzese. Le gare, tutte e 5 tra sabato e domenica, si sono concluse con un distacco tra primo e secondo che varia dagli 85 millesimi ai 7 decimi, con gara 1 Superbike che ha visto Melandri, Sykes e Laverty chiusi in un solo decimo. Non sono mancati sorpassi decisivi all’ultimo giro o all’ultima curva, vedi Lowes in Supersport alla Roggia con numero da circo e Morrentino che sotto la pioggia stacca così su Salvadori alla Parabolica in Superstock 600. Paurosa la collezione dei botti. C’è chi ha fatto tutto da solo, come Akiyoshi intento a volare e sbriciolare la sua Honda sabato pomeriggio dopo che 24 ore prima Chaz Davies aveva distrutto la sua BMW alla seconda curva di Lesmo. Continua a leggere

Cookie SSP: occhio a Menghi

Lui si chiama Fabio Menghi, numero 61 sulla carena e pilota classe 1986 da tenere d’occhio. Perché il ragazzo è simpatico, ma soprattutto perché nei test della Supersport – appena conclusi a Phillip Island – si è già ritagliato un posto sotto i riflettori come l’italiano più veloce in classifica. Certo piano con i facili entusiasmi, ma intanto eccolo con un’ottava piazza interessante, ottenuta in sella alla Yamaha R6 del team VFT Racing. Squadra a conduzione famigliare, con il fratello Omar a fare da team manager e un manipolo di fidati meccanici al seguito. E in attesa di correre domenica prossima sempre in Australia, Fabio ha già fatto suo il progetto un tempo cantato anche da Samuele Bersani (Freak): “…hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?“.  Continua a leggere

In Australia i big inseguono

Demolire del tutto una moto rischiando la pelle nei test privati (giusto tre giorni fa) non ha demolito in compenso il pilota protagonista della prodezza. La Suzuki si rilancia con Leon Camier, il piú veloce in pista dopo la prima giornata dei test Dorna-Infront (o come diavolo si vogliono definire). Siamo a quattro decimi dalla best pole ottenuta da Checa con gomma da qualifica due anni fa: 1.30.882 per lo spagnolo nel 2011, 1.31.243 per il Camier di oggi. Vero é che Phillip Island è completamente riasfaltata e ci si dovrebbe aspettare un netto miglioramento rispetto al passato recente, quando l’asfalto era pieno di sconnessione ed avvallamenti che avevano nell’australiano Stoner il primo critico. Ma è anche vero che il tracciato non è ancora gommato per bene, fa caldissimo con temperature a terra vicine ai 55 gradi, e a volte ci si mette pure il vento. Ora di domenica prossima, quando il mondiale partirà, miglioreranno tutti. Continua a leggere