Cookie SSP: occhio a Menghi

Lui si chiama Fabio Menghi, numero 61 sulla carena e pilota classe 1986 da tenere d’occhio. Perché il ragazzo è simpatico, ma soprattutto perché nei test della Supersport – appena conclusi a Phillip Island – si è già ritagliato un posto sotto i riflettori come l’italiano più veloce in classifica. Certo piano con i facili entusiasmi, ma intanto eccolo con un’ottava piazza interessante, ottenuta in sella alla Yamaha R6 del team VFT Racing. Squadra a conduzione famigliare, con il fratello Omar a fare da team manager e un manipolo di fidati meccanici al seguito. E in attesa di correre domenica prossima sempre in Australia, Fabio ha già fatto suo il progetto un tempo cantato anche da Samuele Bersani (Freak): “…hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?“.  Continua a leggere

Luci e ombre dal Qatar

Di Alberto Porta

Al settimo giorno di test invernali scivolati via, non è cambiata di molto la sostanza di questa MotoGP a livello stellare. Ci sono Pedrosa e Stoner che sembrano due saltatori in alto che si divertono ad alzare l’asticella.

Uno va in pista e stampa il tempo, l’altro risponde. Se va avanti così, tutti si dovranno adeguare con sforzo mostruoso. Sta anche in questo la prima volta in terra del Vale ducatista. Un tuffo nella via di fuga che ha tutto il sapore della ricerca della prestazione, ormai fondamentale nel cammino del Dottore verso la prima gara. Continua a leggere

Heidfeld le fa… girare

Come sapete, siamo decisamente di parte. Detto questo: come girano le balle a vedere la nera di Kubica
con su uno che non sia Kubica! Prima cosa. E come gireranno a lui nel vedere i tempi di questa terza giornata di test a Jerez, non ci vogliamo pensare. Ha altro a cui pensare, direte, già che dopo le nove ore
di operazione
di ieri, oggi è tornato in rianimazione, sotto osservazione, certo. Ma gli gireranno
comunque perché lo sentirà nell’aria. Heidfeld poi, con tutto il rispetto, è Heidfeld. Continua a leggere

La Fia e il caos ala posteriore

Ci pensa la Fia a semplificare le domeniche dei telespettatori. L’ultima trovata? Eccola.
Capitolo ala posteriore mobile, già incasinato in sè. Bene: la Federazione ha informato le squadre che esisterà un’Area di sorpasso negli ultimi 600 metri del principale rettilineo delle singole piste del mondiale. Area in cui, appunto, si potrà usare la suddetta ala per facilitare i sorpassi. E’ tutto? Ma va, ora inizia il bello. Continua a leggere