Qualcosa è cambiato

Dietro alla vittoria Ferrari a Parigi, c’è soprattutto un grande show della Federazione.

Esaurito il peso della notizia del giorno, stabilito che Alonso è artefice del proprio destino in questo mondiale e da qui in avanti sta solo a lui farcela o meno, emerge chiara la consapevolezza di essere stati spettatori di uno spettacolo ben orchestrato.

Che senso aveva portare la Ferrari a Parigi per confermare semplicemente quanto già ratificato dalla direzione gara di Hockenheim? Continua a leggere

Dai Felipe!

La Formula 1 è roba di millesimi ed episodi. E come loggere l’errore di Massa alla diabolica curva 8? Un errore che pesa sul lavoro da fare con le gomme morbide, un errore che pesa oggi che – teoricamente – dovrebbero essere state spazzate le pressioni sul futuro/mercato dopo la dichiarazione di Domenicali. Come leggerlo quindi? Non bene senz’altro perchè qui, qui più che altrove, e ora come mai non può più permettersi una singola imperfezione. Sennò succede che il compagno di box ti sbrana e magari lo fa anche altra gente, giornalisti e tifosi ad esempio. Continua a leggere

Il guado di Todt

La Federazione Internazionale farà appello contro la decisione del tribunale francese che, in sostanza, ha annullato la durissima sentenza della stessa Fia contro Briatore. Un appello destinato quasi certamente al fallimento.  Jean Todt, neo eletto, sembra già immerso nei guai: per molti versi doveva prendere una decisione a tutela della massima istituzione del motorismo sportivo, per altri versi questa decisione risulta comunque annodata. Continua a leggere

Todt, vedremo…

Il nuovo presidente della Federazione Internazionale, Jean Todt, somiglia molto al vecchio, Max Mosley. Non a caso era il candidato prescelto per la successione. Per la quale il francese ha mobilitato persino Schumacher, più una serie di personaggi più o meno decisi. La sua elezione era scontata e non elimina e perplessità di chi spera che la Federazione Internazionale cambi segno, che esca da maneggi costanti e oscuri, che faccia politica sportiva illuminata, che la finisca di offrire una commistione tra interesse privato e pubblico ufficio. Continua a leggere

Cosa cambia con Alonso

La Ferrari ha annunciato l’ingaggio di Alonso. Si tratta di un’ottima notizia, peraltro data con larghissimo anticipo da questo sito. Buona notizia perché? Perché Alonso ha personalità e carattere (cosa che non hanno Raikkonen e Massa, per ragioni e misure diverse), perché ha una attitudine al lavoro con la squadra molto marcata, perché offre uno standard di rendimento gratificante per chi lavora con e per lui.

Insomma, tocca ad Alonso rilevare una parte dell’eredità Schumacher rimasta vacante. E cioè, ripristinare un filo continuo e diretto con una squadra che ha bisogno di risposte più certe, concrete e costanti dal pilota leader. Sul presente e sul futuro. Continua a leggere