E adesso?

di Alberto Porta

E adesso? Ora che quel bel sorriso rimarrà solo nelle immagini di repertorio, cosa accadrà, cosa si cercherà di fare per ridurre ancora di più il pericolo, abituale compagno di pista? Tanto si è fatto, in ogni caso. Per esempio, se avesse avuto un paraschiena come quelli che si usano attualmente, forse Wayne Rainey non sarebbe rimasto paralizzato il 5 settembre di 17 anni fa, proprio a Misano. Non si corse più sul circuito romagnolo fino al 2007, anche se non si era mai puntato decisamente il dito accusatore sulla pericolosità della pista che, peraltro, quando si correva in senso opposto, presentava il muretto troppo vicino all’asfalto dopo il curvone, punto dove si è innescato l’incidente fatale a Tomizawa. Continua a leggere

La Farfalla di Tomizawa

“Quest’anno io vincere mondiale”. Ho in mente questa frase di Shoya Tomizawa dalla notte in cui la pronunciò, l’11 aprile scorso, pochi istanti dopo aver vinto la prima gara della stagione, la prima gara della Moto2. Da allora per tutti noi della redazione motori di Italia 1 divenne una sorta di beniamino. A conquistarci non fu semplicemente la sua qualità agonistica, apparsa un po’ a sorpresa a Doha. Piuttosto, quella faccia da cartone animato e una esuberanza che aveva dentro i suoi pochi anni, abbinata ad uno stile più romagnolo che giapponese. Sembrava un discolo dei nostri,  ecco, capace di mischiare le lingue con effetti decisamente comici. Così, in qualche modo, persino segretamente, abbiamo fatto un po’ tutti il tifo per lui, convinti che un personaggio tanto speciale meritasse di ricevere gioia, visto che della gioia faceva uso abbondante, naturale ed evidente. Continua a leggere