Rossi, un trionfo oltre i numeri e le date

MOTO-GP-ASSEN-PRACTICE28 giugno 1997. Valentino Rossi, 18 anni, vince il Gran Premio d’Olanda, classe 125. 27 giugno 2015. Valentino Rossi, 36 anni, vince il Gran Premio d’Olanda classe MotoGP.  Bastano le date a offrire un dato di realtà unico nella storia dello sport. Longevità agonistica unita a una fame rimasta intatta, nonostante Rossi abbia sfidato sull’asfalto svariate generazioni di piloti. Ma quanto accaduto sulla pista di Assen va oltre numeri e date. Continua a leggere

La crisi senza fine di Marc

Barcellona - montmelo 14-06-2015 motociclismo gran premio GP diUn anno fa a Barcellona Marc Marquez metteva il timbro sulla settima vittoria di fila. 175 punti utili a mettere in cassaforte azioni decisive per il secondo titolo mondiale consecutivo. Dodici mesi più tardi le sequenze consegnate da Montmelò offrono la testimonianza di un pilota in crisi profonda, caduto ancora una volta dopo pochi chilometri, mentre cercava di tenere il passo di chi ha preso il suo posto da supereroe. Le cifre del 2015 sono impietose. Marquez ha vinto una sola volta, in tre occasioni si è ritirato e sono appena 69 i punti in classifica, uno in più rispetto a Bradley Smith. Insomma non siamo nemmeno a metà stagione e Marquez deve fare i conti con un mondiale che ha già preso una direzione definitiva che porta il marchio della Yamaha. La responsabilità del crollo verticale è della Honda certo, ma non risulta che i piloti abbiano mai sottolineato a sufficienza i problemi della moto. Ad alimentare la confusione sono state poi le parole di Stoner. La sconfitta è un concetto con il quale tutti, compresi i fenomeni, prima o poi devono fare conti. Ma la dimensione vissuta quest’anno da Marquez ha i contorni del disastro. Qualcosa che potrebbe mettere a durissima prova la fiducia del pilota nei confronti della squadra e di conseguenza un rapporto che pareva indistruttibile.

Il senso di un divorzio

Valentino Rossi lascia Jeremy Burgess. Non é una decisione aziendale. Lo fa in prima persona, parlando chiaro e chiudendo la favola. Nella spietatezza oggettiva di quello che oltre ad essere un avvicendamento professionale é evidentemente anche l’esito di una relazione umana sfibrata di conseguenza, ci sono segnali di fumo non difficili da capire. Che danno un senso all’azione. La scelta di una gomma sbagliata, un setup sbagliato che si ripete, son cose che lasciano il segno, sorridersi diventa più difficile e senza sorriso e risultati si fa bum. Continua a leggere

Il paradosso Marquez-Stoner

Rossi complimenti a MarquezNella stretta di mano tra Valentino Rossi e Marc Marquez c’è tutto il bello del motociclismo di oggi. Il vecchio campione sconfitto in America che scopre il vincitore nuovo rivedendosi in lui come in uno specchio, apparentemente senza invidia se non minima, e molta ammirazione. In Marquez ci sono l’atteggiamento giocoso e il piacere della passione che sembravano stingersi nei piloti ultra-professionali e un po’ robottini dell’ultima generazione. Marquez guida in maniera tecnicamente quasi identica a Casey Stoner, eppure radicalmente diversa nell’approccio. Continua a leggere

Mille km di agonia

Otto gare prima dei titoli di coda. Mille chilometri per chiudere una storia infelice che doveva unire due nomi da leggenda e che invece ha offerto solo brutte notizie. Restano scorie che ora alimentano il tifo più bieco di chi scarica le colpe sul pilota o di chi lo fa sulla squadra. Il problema reale è che due anni fa alla base dell’unione c’era la mancanza di alternative, sia per Rossi che per la Ducati.

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