Misano, sorrisi che si tramandano

C’è della salsedine adriatica anche in questo spagnolo che rivierasco non è. Nel sorriso di Marquez; nella felicità di guidare la 93 a mò di wind surf; in questa pole che è la sesta dell’anno e che lascia gli esseri umani all’eternità di mezzo secondo. Lorenzo è lì dietro, Rossi chiude la prima fila a sei decimi e mezzo. Prima fila come solo una volta, in Germania, è successo negli altri 12 sabati di quest’anno. Ė il cambio nuovo della M1 e va bene ma è anche questo asfalto che è il cortile di casa, che è una casa dove andò in scena la sua prima volta su una moto da corsa. Come succede in queste ore agli occhi azzurri di Luca Marini, il fratellino di Valentino al debutto nel mondiale, con tutto quel giallo nella tuta e nella moto, con il 97 sul cupolino che poi non è altro che un 46 rovesciato. Continua a leggere

Un recupero urgente

Toccato il fondo, meglio così. Male, malissimo, ma meglio così. Per reagire, per prendere decisioni definitive per il presente, per il futuro prossimo che chiama il cambio alla 1000 cc, già scesa in pista, già giudicata non all’altezza della situazione.

Valentino, molto onestamente, sente inadeguato anche se stesso in questo momento di incomunicabilità con la GP 11.1 che ha voluto varare insieme ai tecnici Ducati. Continua a leggere

Il mondo in spalla

Il problema era arrivare al punto. Far diventare un punto d’arrivo molto chiaro quello che mesi fa era stato il punto di partenza: la spalla. Infortunata prima, operata poi, convalescente ora.

Il 4 in pagella affibbiatogli da un collega dopo la gara del Qatar non ha scandalizzato Valentino, che amante delle pagelle non è e che ai brutti voti non è avvezzo. Continua a leggere

La settimana utile

Fino ad una settimana fa al rapporto che lega Rossi alla Ducati mancava qualcosa, inutile nasconderselo. Due ex rivali – e che rivali – che si uniscono, hanno bisogno di tempo per rompere diaframmi, annullare diffidenze, cercare sintonie, accostamenti. Rossi in rosso che non è stata affatto una fatica per la stragrande maggioranza del pubblico entusiasta che c’è nel mondo, lo era invece un pochino (e forse lo è ancora) per alcuni rossisti diffidenti e per alcuni ducatisti estremisti. Continua a leggere

Illuminàti!

Va come è strana la vita e come son strane ‘ste corse. Quando ti aspetti una cosa arriva il contrario.

Quando sei lì in ginocchio nel fango dell’Australia pregando che gli italiani abbiano una gara che valga almeno un caffè, ma pensi che Stoner la ammazzerà di giri veloci, quella gara lì vien fuori comunque.

Son tre di fila a questo punto dove ci sia stato qualcosa che valesse la pena di vedere. Il duello di Motegi tra Rossi e Lorenzo, la vittoria di Rossi in Malesia, il doppio duello di Phillip Island Rossi/Hayden e Spies/Simoncelli. Continua a leggere