Brindisi di Massa

massaE’ pure figo ora Felipe Massa 2 La vendetta! Tutto glamour e jet-set, infiocchettato com’è in quelle leggendarie e strepitose strisce Martini Racing. Carico, più convinto del solito, anzi più convinto di sempre, nel parlare di mondiale come obiettivo e di vittorie come mezzo per arrivarci. Aggiungi che sotto quelle stripes c’è tanta roba, inteso come potenzialità barra affidabilità della nuova Williams… ma non è che Felipe mi punta al colpaccio a Melbourne? Come? Il colpaccio mondiale? Bè, adesso su due piedi, sembrerebbe troppo, però: chissà cosa ne pensano in Ferrari della nuova vita del loro accompagnato alla porta. Non vogliamo riaprire vecchi capitoli, sia mai, sul talento, gli anni senza vincere, eccetera: constatiamo solo un nuovo lustro che, con un Mercedes alle spalle e quella storia rosso-azzurro-blu sulla livrea, fa pensare in grande. Massa davanti a Raikkonen?
Massa davanti ad Alonso? Certo, c’è da fare i conti con i labirinti elettronici che potrebbero sorprendere praticamente tutti in Australia, ma a maggior ragione: due euro (e un oliva) sul Martini?

La vittima di Hulk

Questo Nico Hulkenberg che mi fa la pole a Interlagos, che si mette in mezzo alla volata mondiale, che mi fa un giro a vita persa causa contratto da rinnovare con la Williams, aveva in realtà un fine più alto e recondito. Quale? Infierire su Rubinho. Ma certo, ragazzi. La storia è presto detta. Barrichello, vecchia lenza di casa Williams, sta davanti al cruccone pupillo di Willy Weber ogni tre per due. E’ tutto l’anno che il biondino di Interlagos fa fare al biondone di Emmerich la figura del pacco. Ma come, non è Nico l’uomo del futuro? Continua a leggere

Il peso di un decimo

Alonso ha concluso la fase A. Quella che lo proietta direttamente in Bahrain per la prima gara. Il suo bilancio è positivo, la Ferrari è certamente solida e stabile. Ma nemmeno Fernando sembra avere la misura esatta delle cose che gli girano attorno. Per questo, crediamo, ha corretto leggermente il tiro, passando da un entusiasmo evidente a una prudenza altrettanto marcata.

Da qui a domenica tutti i suoi rivali, da Massa, che ha due giorni di test a disposizione, a Schumacher, a Hamilton e Vettel, proveranno a spaventarlo cercando tempi migliori dei suoi. Ma il fatto è che nemmeno i tempi sul giro sono e saranno del tutto indicativi.

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La regola del dispetto

Michael Schumacher non può provare la F60 prima del 21 agosto, prove libere del Gran Premio d’Europa. A dire no è Frank Williams e la spiegazione è che non si vuole creare un precedente. Questa è la legge, è uguale per tutti. Pensate al povero Alguersuari che, poverino, si è ritrovato in mezzo al gruppone per la prima volta a Budapest. Non ha provato nemmeno lui. E allora perchè fare differenze? Motivazione nobile, non fosse che per spiegare questa presa di posizione c’è una spiegazione tutt’altro che nobile. Continua a leggere

Il gioco al massacro di Mosley

L’atmosfera di calma piatta sul fronte politico alla vigilia della gara di Istanbul non è che il prologo per una mossa clamorosa che Max Mosley ha preparato con una cura maniacale. Partiamo dai numeri. Alla scadenza del 29 maggio sono 22 le squadre che hanno depositato la domanda d’iscrizione. Nove rappresentano i dissidenti della federazione dei team, 12 sono i nomi nuovi, poi c’è la Williams, che della FOTA ha rotto il fronte accettando la regola del budget cap. Bene, i posti a disposizione per il 2010 sono 13, quindi saranno respinte le richieste di 9 team. Sarà un caso, ma è lo stesso numero di chi a Mosley ha dichiarato guerra. Continua a leggere