Il guado di Todt
12 Gennaio 2010
di Giorgio Terruzzi
 I VOSTRI COMMENTI
Disclaimer
  1. Anonimo - 18/04/2010

    itVIXzf

    segnala un abuso

  2. Sergio - 16/01/2010

    La FIA doveva cercare di difendere la propria posizione. L’appello anche se inutile doveva servire per salvare la faccia. Avrebbe fatto meglio la FOTA a creare un campionato alternativo affondando la FIA con tutti i vecchi merletti e pure i veleni ma Montezemolo pensava a Todt e alla possibilita’ di tornare in paradiso con la Ferrari. Direi che e’ vecchio anche lui. E’ ora di cambiare veramente ma c’e’ qualcuno che ha veramente voglia di farlo?

    segnala un abuso

  3. gaetano - 13/01/2010

    Se si voleva dare una svolta alla f.1 dovevano eleggere come presidente Vatanen perche’ todt e’ troppo vicino alla ferrari e di conseguenza non appena succedera’ qualcosa di strano fara’ di tutto per difenderla, con buona pace degli altri team.

    segnala un abuso

  4. fabio - 13/01/2010

    Concordo con Bay82 (la sentenza di Parigi riguarda la legittimità della sentenza e non entra nel merito della questione) e con Marco TS (il ricorso è atto dovuto). Purtroppo Todt sta iniziando a pagare i debiti accumulati per la sua elezione con Sir Max e temo che questa sia solo la prima di tante decisioni manipolate dal vecchio Padrone della FIA. Io avrei preferito Vatanen per una serie di motivi tra cui: l’assenza di conflitti di interesse, la proverbiale correttezza e sportività degli scandinavi e il fatto che lui è un ex pilota e non un politico. In ogni caso credo che l’affaire Briatore non sia così importante come lo si vuole dipingere.. FB è persona simpaticissima, un grande uomo immagine (soprattutto di se stesso), ma non credo che il paddock della F1 non possa fare a meno di lui.. Anche lui, come il tanto criticato e odiato Ron Dennis (sia chiaro, non sto paragonando l’antipatico inglese al simpatico italiano) ha avuto le sue zone d’ombra (di cui ricordo tanto per fare un esempio l’allegra interpretazione del regolamento nel caso mass-dumper).. A questo punto speriamo solo che Todt capisca che deve svoltare, per evitare di passare alla storia come colui che ha traghettato la F1 verso un triste e immeritato oblio.. Ma comunque penso che sia presto per esprimere giudizi.. Ripeto, a mio parere l’affaire Briatore è questione secondaria..

    segnala un abuso

  5. emanuele - 12/01/2010

    Todt deve portare aria nuova, la formula uno non ha bisogno di Mosley, Briatore ecc, ci vuole gente competente che ami questo sport

    segnala un abuso

  6. smigol - 12/01/2010

    ma allora sei proprio tu terruzzi??nn ho letto questo articolo..questo commento è per la storia che ha scritta Budel…vedi lui nn c ha provocato!!!(o almeno..nn m sembra..)lo ha ammesso…kimi 0 relazioni ma un “esercito di fan”…questo xkè Kimi “SA” guidare…è finlandese..loro la guida ce l’hanno nel sangue..te lo ricordi vero colui che s chiamava Henri Toivonen??deh…Toivonen..o Tommy..o ecc.ecc..io sapevo anche che Schumacher era salito in macchina con un pilota d rally e se l’era fatta sotto..

    segnala un abuso

  7. Marco TS ultrà raikkoniano - 12/01/2010

    Credo che la FIA abbia proposto appello solo come segno di “riconoscenza” da parte di Todt nei confronti di chi lo ha messo al vertice (Mosley, per l’appunto).
    Un “atto dovuto”, insomma.
    Spero però sia davvero l’ultimo di una gestione “vecchia maniera” (ossia da “prima Repubblica dell’automobilismo”).
    Personalmente sono pessimista: Todt rappresenta il vecchio e credo che nulla cambierà (parlo della possibilità di varare nuove regole sia economiche - spartizione della torta tra le scuderie - che sportive - favorire lo spettacolo ed i sorpassi).
    Aspettiamolo al varco e giudichiamolo tra un anno.

    segnala un abuso

  8. kingmarzio - 12/01/2010

    Secondo a Sport Mediasest ci avevano visto giusto fin dall’inizio con quel “vecchio che avanza”. A differenza loro io non ho nessun ottimismo (o speranza), mi aspetto che Todt prosegua la strada di Mosley, nulla più.
    La faida è tra Montezemolo (reo di aver ipotizzato un campionato alternativo)e Mosley.
    Dalla parte di Montezemolo vedo Briatore al suo fianco in prima linea nelle battaglie FOTA dello scorso anno.
    Dalla parte di Mosley vedo Todt, fatto gardualmente fuori dalla Ferrari e designato come erede ideale al vertice FIA dal suo predecessore.
    Todt e Briatore sono su due fronti contrapposti, cercherà la sua condanna definitiva non un’assoluzione!

    segnala un abuso

  9. eleonora - 12/01/2010

    viva flavio….lo vogliamo in ferrari…almeno è italiano!!!!

    segnala un abuso

  10. Bay82 - 12/01/2010

    In merito alla sentenza Briatore bisognerebbe chiarire che non è stato assolto per non aver commesso il fatto come una certa campagna mediatica vorrebbe farci intendere.
    Nella sentenza è stato riscontrato un vizio di forma in merito al fatto che non essendo tesserato FIA, Flavio non poteva essere giudicato e punito dalla FIA stessa.
    Quindi non è vero che è innocente (nel caso qualcuno ancora non lo sappia).
    Detto questo, Todt ha una grande occasione per far fare il salto di qualità alla F1, riportando sorpassi, spettacolo, abbassando i costi, mettendo al centro i piloti e le auto (invece di simulatori e ingegneri) e avvicinando gli appassionati al mondo dei motori.
    Io spero ce la possa fare, ma non credo che ciò sia quello che vogliono anche le stesse case costruttrici.
    Altrimenti lo scorso anno avrebbero fatto saltare il tavolo e rifondato la formula 1.
    Ci speravo ma come al solito si è detto “viva lo status quo”.

    segnala un abuso

Chiudi
Invia e-mail