Il sospetto come regola
27 giugno 2010
Una safety car che spezza in due la corsa, falsandola completamente. Un pilota – Hamilton - che infrange le regole e che da questa infrazione ricava un vantaggio. Una penalità ad Hamilton comunicata con un ritardo tale da rendere la decisione quasi ininfluente, se non per togliere dal leader della corsa, Vettel, l’unico avversario rimasto. Nove piloti che non rispettano una regola e che vengono penalizzati dopo tre ore e mezza di cinque incomprensibili secondi ciascuno, in ragione di una discrezionalità figlia degli errori già commessi. Una classifica del mondiale che cambia pesantemente al termine di una gara da annullare per evidente stato confusionale di chi le gare deve governare. La corsa di Valencia ha mortificato soltanto la Ferrari, con Alonso ottavo alla fine di un Gran Premio potenzialmente da podio. Ma qui non si tratta di difendere la squadra italiana. Si tratta piuttosto di pretendere di finirla con i sospetti, i pasticci, le confusioni e le collusioni come consuetudini di questo sport. E’ così da anni, veniamo da un modiale, quello del 2009, vinto da vetture fuori regola, veniamo da una gara, quella canadese, vinta da Hamilton dopo una palese infrazione del regolamento in qualifica.
In passato, in relazione al potere di questa o quella squadra, sono state prese decisioni ambigue, ombrose, per nulla limpide. Anche – lo diciamo per correttezza- a vantaggio della Ferrari. Beh? Nulla cambia. E nulla riescono a cambiare davvero i signori della Formula 1, troppo presi, evidentemente da astrusità tecniche che peraltro non risolvono alcunché. In Formula 1 vince chi sgarra? Pare di sì. Un po’ troppo spesso. Anzi, quasi sempre.
di Giorgio Terruzzi
DISCLAIMER
Poiche' i contenuti dei commenti scritti dagli utenti vengono pubblicati in tempo reale, e' possibile che talvolta vengano visualizzati dei messaggi che potrebbero non essere adatti al contesto di questo sito.
Percio' utilizzare questo sito per inserire dei contenuti, significa accettare di non pubblicare alcun materiale osceno, diffamatorio, blasfemo e illegale.
Mediaset non e' responsabile per il contenuto dei messaggi pubblicati in tempo reale. L'autore e' l'unico responsabile del contenuto del commento.

Disclaimer - www.sportmediaset.mediaset.it


(113 voti, media: 3,62)

seo berlin - 28/09/2011
Hallo, super Beitrag. Ich liebe dieses Thema und warte auf weitere Artikel dieser Art.
segnala un abuso
offsite optimierung - 27/09/2011
Ganz tolles Blog! Mach weiter so, ich schaue bestimmt öfter hier vorbei.
segnala un abuso
BiancoCheAbbracciaIlNero - 1/07/2010
Hamilton è raccomandato e se vince lui si dividono i soldi dei guadagni chissà in quanti mangioni della F1. E’ troppo evidente per parlarne, la gru che lo rimette in pista, sorpassi vietati e “magie” nella corsia dei box. Non ne parliamo più, anzi, scommettiamoci su qualche soldo su Hamilton che qualcosa la guadagnamo anche noi. Enzo Ferrari Uomo Vero.
segnala un abuso
Maxfunkel - 1/07/2010
Ci fosse stato l’Ingegner Ferrari li avrebbe appesi per le palle a quei giudici…
segnala un abuso
foppihander - 30/06/2010
ma ve lo immaginate il drake….. andava a prendere todt x le orecchie
segnala un abuso
francesco-gp - 30/06/2010
ma è così difficile avere una giuria di gara
preparata, competente, senza interessi o meglio imparziale….la paghiamo noi telespattatori con un euro a testa per gara, tanto per dare un pò di credibilità a questo sport
il fortissimo HAMILTON una volta mi sembra di ricordare che fu rimesso in pista da una gru…………ma dai…………..nemmeno a super mario kart
segnala un abuso
jochen_rindt - 30/06/2010
Ho atteso che mi sbollisse la rabbia prima di inserire il mio commento. A prescindere dall’essere ferraristi o meno, hamiltoniani o meno, credo che domenica si sia vissuta una delle pagine più nere della storia recente della formula 1. dispiace che come al solito si sia approfittato per buttarla in rissa verbale da parte dei “soliti noti”. il gran premio e, forse, il mondiale, domenica sono stati falsati per una decisione cervellotica dei giudici. partiamo da un presupposto base. la safety car esce dai box per salvaguardare i piloti che sono in pista in una situazione di pericolo che è venuta a determinarsi. la ratio, unica e fondamentale, ribadisco, è quella. partendo da questo presupposto come si spiega l’arbitrarietà del momento di ingresso della safety car? in tal modo si permette a chi è in un determinato punto della pista di poter andare a manetta e ad altri invece di dover togliere il piede dall’acceleratore.. ma quello lontando dalla SC resterà in situazione di pericolo visto che, giustamente, cercherà di sfruttare a suo favore la situazione. nell’era dell’elettronica esasperata non basterebbe alla comparsa della scritta SC all’interno dell’abitacolo del pilota, costringere lo stesso ad inserire il limitatore tarato ad una certa velocità ? infine, giusto per la precisione. se hamilton e alonso fossero entrati ai box accodati come erano in pista alonso lo avrebbe sopravanzato, giusto per il fatto che lewis ha sostituito l’alettone anteriore. che poi arrivassero settimo e ottavo o secondo e terzo è ininfluente. ma il principio è quello. esulo da commenti sulla ridicolaggine della sanzione. sanzione. dov’è la sanzione?
segnala un abuso
Losheva - 30/06/2010
Sig.Terruzzi, la ringrazio per la risposta, ma la mia domanda era indirizzata precisamente al fatto di sorpassare la SC, è consuetudine punire tale trasgressione (o qualcosa ad essa assimilabile, non so uscita dai box con semaforo rosso) con il passaggio nella pit-lane o è consuetudine dare bandiera nera? Per il resto non capisco cosa sinceramente voglia dire, una consuetidine, letteralmente è un prassi della società , a prescindere dal suo fondamento…è consuetudine andare in giro vestiti e non nudi…di perchè non ce ne sono o ce ne sono svariati…
segnala un abuso
terruzzi - 30/06/2010
per Losheva. Certo, è una consuetudine. Così come è una consuetudine punire con lo stop and go, con la bandiera nera, con penalizzazioni in secondi (variabili) a fine gara. Sono tutte consuetudini buone sempre e mai. Quando accade un problema, nessuno, in pista (non dico i giornalisti ma anche team managere e direttori sportivi) ha la più pallida idea di cosa possa accadere in direzione rara. Ripeto: 10 mila dollari di multa ad Hamilton per la pole canadese con successiva assenza di benzina come può essere relazionata con i 20 mila dollari di multa alla Ferrari per aver fatto uscire dal box in qualifica alonso mentre era in transito Rosberg? Perchè 5 secondi di penalità a 9 piloti che hanno infranto in modo diverso la stessa regola, con diversi vantaggi? Mah.
segnala un abuso
Jason5 - 30/06/2010
Sig. Terruzzi la ringrazio per la risposta.
segnala un abuso