Alonso è un indizio per Massa
30 luglio 2010
“Tu puoi essere buono fuori dalla pista, ma se sei buono in Formula 1 non vincerai mai niente“. Lo raccontava Ayrton Senna.
Insomma per fare questo sport devi avere un bagaglio di cattiveria “positiva” da scaricare sull’asfalto, ma soprattutto sulla concorrenza, a cominciare dal compagno di squadra.
Fernando Alonso appartiene a quella categoria lì, il gruppo ristretto di fenomeni che hanno fatto la storia del circo.
Insomma – a parte qualche eccezione – non siamo alle prese con un lavoro per bravi ragazzi. Metti sul piatto i rischi che corri, la posta in gioco. Se vuoi vincere come fai a essere un buono? Ecco!
Perché la Ferrari ha ingaggiato Nando? Perché Nando è andato alla Ferrari? La risposta è scontata, una sentenza poco piacevole per Massa che per un po’ ha fatto finta di non recepire il messaggio.
In Bahrein Alonso lo ha attaccato alla prima curva poi ha vinto, in Cina lo ha superato all’entrata dei box, a Silverstone gli ha distrutto la gomma posteriore sinistra al via. Clamorosi indizi che avrebbero insospettito anche il commissario Basettoni e l’ispettore Manetta.
di Luca Budel
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