Mille km di agonia
11 agosto 2012
Otto gare prima dei titoli di coda. Mille chilometri per chiudere una storia infelice che doveva unire due nomi da leggenda e che invece ha offerto solo brutte notizie. Restano scorie che ora alimentano il tifo più bieco di chi scarica le colpe sul pilota o di chi lo fa sulla squadra. Il problema reale è che due anni fa alla base dell’unione c’era la mancanza di alternative, sia per Rossi che per la Ducati.
Un matrimonio combinato insomma, destinato inevitabilmente al fallimento, anche se pilota e squadra hanno provato a mettere assieme i cocci. Adesso occorre affrontare il futuro. Un futuro dentro il quale le otto gare che restano offrono l’idea di una separazione fin troppo dilatata. Poi a Rossi – con una moto vincente – toccherà dimostrare di essere quello di prima. Un percorso complicato quello di Valentino, già perché di fianco ritroverà Jorge Lorenzo, probabilmente il pilota più forte in questo momento, un ragazzo che con o senza Rossi è maturato al punto giusto rintracciando in fretta la sicurezza del fenomeno. E la Ducati? Il destino della Ducati dipenderà in gran parte dalla nuova proprietà . Al momento dell’acquisto da parte del gruppo Audi nel pacchetto era compreso Valentino Rossi, o perlomeno la sua immagine che continua a tirare nonostante i risultati. Ora il programma prevede altro, ricominciare con Nicky Hayden – e quasi sicuramente con Andrea Dovizioso – per recuperare la linea di galleggiamento. Un divorzio destinato a lasciare comunque conseguenze pesanti da smaltire sia per la squadra che per il pilota.
di Luca Budel
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(38 voti, media: 3,50)

46_ilnumeroprimo - 5/11/2012
ragazzuoli non so se vi siete accorti che la leggenda tornera in sella alla yamaha nella 46esima settimana dell’anno….praticamente era scritto nelle stelle!
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zaza52 - 24/08/2012
Hayden è stato campione del mondo, ma con Ducati quante volte è andato sul podio in tutti questi anni?
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interlele - 15/08/2012
tekkenvale non essere cosi acido non e’ detto perche’ rossi ha fallito con la ducati falliscano tutti a me e’ dispiaciuto e molto certo non vinceranno subito un mondiale (sarebbe troppo imbarazzante anche per rossi)ma forse qualche gara corsa bene qualche secondo e non quei distacchi abissali……come dice un saggio capo siux NON SEPPELLIRE LA PELLE DELL’ORSO PRIMA DI AVERLO UCCISO.
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Lukystreet - 14/08/2012
1000 km per togliersi quel giallastro dalla rossa… evviva!!!!!!!!!!!
facciamoli ai mille all’ora così facciamo presto!!!!!!!!!!!!!!!
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dimarzio34 - 14/08/2012
Bello vedere i Rossisti che parlano di come NON andra Dovi in ducati…Bello anche sentire che la Ducati non va
))..Peccato che siete in ritardi di 2 o 3 anni..come sempre ..Rossisti …
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piccone40 - 14/08/2012
Il distastro totale non lo vedremo mai
perchè ?
E’ semplice,
Melandri aveva in squadra Stoner
Rossi sta facendo queste figure con Hayden come compagno di squadra
Ecco il perchè
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interlele - 14/08/2012
speriamo che audi con il suo immenso bagaglio di tecnologia riporti la rossa ai posti che le competono
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Tekkenvale46 - 13/08/2012
Se sperate che Dovizioso o Hayden l’anno prossimo possano vincere qualcosa con la Ducati x me vi sbagliate di grosso, ci vorranno anni forse 2 prima che vince, la Ducati sta molto indietro confronto alle Jap…sinceramente mi dispiace Xe è sempre una moto Italiana ma cosi stanno le cose .
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66 cent - 13/08/2012
Ci risiamo, si ricade nel rossi-si rossi-no credo che senza tema di smentita che tutte le evoluzioni tecniche abbiano avuto percorsi definiti fino a che soluzioni diverse, ma innovative e producenti non hanno di fatto modificato il modo di progettare i mezzi meccanici che comunque poi l’uomo deve condurre. Esempio il calcolo delle strutture di qualunque tipo si sono sempre fatte sulla base di nozioni riconosciute e utilizzate dagli Enti nazionali e internazionali ( ISO UNI CNR) fino ad oggi con il calcolo degli elementi finiti utilizzato inizialmente dalla NASA ora da tutti. Purtroppo nel calcolo di una moto ci sono talmente variabili che la parte di finitura dello stesso viene determinato dalla sensibilità nella guida al massimo del pilota, chiunque esso sia, per questo chi ha la fortuna di averlo cerca di trattenerlo in tutti i modi. Nella singola situazione si potrà trovare qualcuno con una capacità di guida maggiore ma rimane l’interesse di avere un mezzo che possa essere interpretato da tutti in tutte le condizioni… e purtroppo la Ducati non è in questa condizione. Per dirla tutta non avrei mai…dico mai… fatto scappare uno come Valentino.
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ceccorapo - 13/08/2012
Bah,fosse dipeso da me,l’avrei fatto scendere subito dalla moto.Mi domando che tipo di sviluppo potrà essere fatto con un pilota che non si è mai “trovato” con la Desmo16,viene da pensare che il materiale nuovo potrà essere usato da Hayden,sarebbe la soluzione migliore.
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