Tutti confusi
23 aprile 2012
Il bilancio del fine settimana in Bahrain propone un bollettino della confusione disarmante. Ecco i punti.
1 Il Gran Premio è andato in porto in un Paese in drammatica crisi. In Bahrain è in atto una repressione durissima e il sospetto che le tensioni crescano è molto marcato. Questo –l’abbiamo detto molte volte nelle cronache di questi giorni – non riguarda altre situazioni in cui si è trovata la Formula 1 in questi anni. Perché in questa specifica occasione il Gran Premio stesso è stato utilizzato come uno strumento politico. E così andava trattato, magari evitando di dire banalità a raffica. Tipo la frase di Jean Todt che accostava un confronto tra tifosi da stadio a ciò che sta accadendo nel Paese. Gli interessi che muovono la Formula 1, nonaltro, passano sopra a tutto. Bastava ammetterlo. Con un po’ di coraggio e di realismo. Leggi il seguito »
di Giorgio Terruzzi
Audi-Ducati: ottimismo!
18 aprile 2012
C’è sempre qualcosa che eccede il semplice dispiacere quando una realtà italiana, una di quelle di cui andare fieri davvero, passa in mani straniere. Eppure può non essere un male. E’ il caso della Ducati che – adesso lo sappiamo in maniera ufficiale – per 860 milioni di euro è diventata proprietà dell’Audi e si è trasformata in uno di quei supermarchi (come Bentley, Bugatti e Lamborghini) dell’enorme gruppo Volkswagen.
Tanto per intenderci l’epilogo non ha niente a che vedere con le previsioni di chi si immaginava Borgo Panigale in mani cinesi; niente a che vedere insomma con la fine ingloriosa di un bel sogno tutto nostro. Leggi il seguito »
di Guido Meda
Rossi e rossi
10 aprile 2012
In mezzo alle nette differenze, non mancano le assonanze. Entrambi con un mezzo che soffre, che non è nato come avrebbe voluto/dovuto e che richiede uno straordinario di lavoro e di motivazioni. La netta differenza però arriva dai risultati, dalla voglia apparente e dalle parole pubbliche. Sappiamo tutti quanto Valentino, scoraggiato, abbia sparato sulla Ducati (“Speranze finite nel 2011″ ecc ecc), chiudendo dietro proprio a due Ducati, di cui una guidata dal compagno di box. Sappiamo invece come si stia comportando Alonso che, volendo considerare solo le rispettive gare 1 (e quindi non il colpaccio di Sepang) a Melbourne parte male dopo un testacoda in qualifica (12esimo) ma scioglie il volante a furia di stringere e chiude quinto, rifilando 1 secondo e 7 di passo a Massa (alla fine ritirato). Leggi il seguito »
di Ronny Mengo
Ai ferri corti
9 aprile 2012
In questo matrimonio tra Rossi e la Ducati al momento e salvo sorprese da valutarsi a Jerez a fine mese, rimane ben poco da difendere. È vero che le dichiarazioni a caldo dopo una garaccia rischiano di eccedere la realtà dei pensieri dell’essere umano quando è sereno. È vero che non hanno nulla a che veder con il clima di conciliazione della Pasqua. Amen. È vero anche che potrebbe non essere la prima gara a dire la verità sull’intera stagione. Ma se abbiamo sempre sostenuto che Rossi quando parla sa quello che dice, allora dobbiamo cogliere che all’oggi le sue dichiarazioni odorano tanto di chiusura, secca e raggelante. Leggi il seguito »
di Guido Meda
Take it easy
8 aprile 2012
Buona Pasqua per cominciare. Buona Pasqua dal Qatar, dove la Pasqua non è contemplata. Ma buona Pasqua lo stesso, intesa come giorno di conciliazione e di vicinanza. Che poi era anche il lascito che ci pareva avesse lasciato al motomondiale Marco Simoncelli il giorno in cui andò via. Strumentalizzarlo ora no, non va bene, ma ricordare quel clima può servire perchè un po’ di tigna la si avverte già, senza che ancora sia stata corsa la prima gara della stagione. Leggi il seguito »
di Guido Meda


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