Le opinioni e i commenti

Poche righe per spiegare a chi frequenta questo sito la ragione che ha portato all’interruzione dei commenti alle opinioni. Il motivo è piuttosto semplice: si è passato il segno. Forse non ho l’età o la mentalità adatta a questo mezzo, non so. So, al contrario, di utilizzare il sito per offrire spunti, impressioni, commenti e notizie, come mi spetta. Nel farlo mi espongo, così come accade a chiunque scriva su un mezzo di informazione. E il fatto di aprire un dialogo sfruttando il sito l’ho sempre considerato come un passo avanti a disposizione dei lettori e di chi scrive. Sbagliando. Perché questo modo di corrispondere è solo involutivo, peggiorativo, non produce nulla di buono. Continua a leggere

Una flebo di gioia

Le opinioni, sul tema, sono e saranno assai diversificate. C’è chi attribuisce al rientro di Valentino meriti assoluti, sia per quanto riguarda la sua prestazione in gara, sia per quanto concerne l’atteggiamento dei suoi rivali storici e tipici. C’è chi preferisce fare dei distinguo. C’è chi minimizza il ruolo di Rossi nello svolgimento del Gran Premio di Germania. Di certo, credo che tutti siano d’accordo sul fatto che questo ritorno coincida con una ripresa di vitalità straordinaria. Perché, Valentino o non Valentino, non vedevamo una battaglia per la vetta così serrata; perché Stoner non ha avuto la possibilità in questi mesi di manifestare la sua voglia di bagarre; perché avere a che fare con una rosa di quattro piloti coinvolti in una lotta serrata per il podio era diventato quasi un ricordo. Continua a leggere

Belli e bastardi

Rossi è tornato a fare il passo. Non vincerà la gara forse, e forse non sarà in pole. Non è richiesto, ma non cede un centimetro alla prospettiva scontata di un mondiale già nelle mani dello spagnolo. Non lo pensa Rossi e non vuole che lo pensi nemmeno Lorenzo. No no! Si scambiano battutine al veleno, da lunga distanza, ma finendo ai ferri corti. Molto più corti di quello che Rossi ha nella gamba, più corti dei 23 millesimi che li separano dopo il primo turno. Continua a leggere

Chi mente, paghi

La Ferrari ha voluto ricostruire, tabulati alla mano, secondo per secondo, la storia delle comunicazioni tra muretto rosso e direzione corsa durante il Gran Premio di Gran Bretagna, domenica. Questa ricostruzione smentisce di fatto ciò che il direttore di gara, Charlie Whiting ha affermato nei giorni scorsi e chiarisce la dinamica di un atteggiamento che pare oggettivamente vessatorio nei confronti di Alonso e della Ferrari. Gli equilibri politici sono molto delicati così come le parole utilizzate dagli uomini di Maranello, molto attenti a non scatenare reazioni ulteriori. La Ferrari ha scelto una linea morbida, evita la polemica diretta. Continua a leggere

Vale, la fretta del pilota

Valentino ha fatto più presto che mai. E’ già pronto a correre, in un tempo che non è compatibile con i parametri normali di chiunque debba guarire da una frattura, scomposta ed esposta; ma è in linea con l’eccezionalità che ha sempre riguardato i piloti, delle moto in particolare. La fretta, chiamata dalla passione, fa cose così, che sono straordinarie e ordinarie nello stesso tempo. Arriva alla moto con le stampelle Rossi, e ci sale senza. A piedi è zoppo, in moto è un pilota. A terra insomma è un malato, in moto è uno sano. Continua a leggere