Il conto è chiuso

Poche righe per una semplice considerazione che chiude il conto, le chiacchiere e le baggianate degli ultrà. Se Valentino Rossi, mezzo sifulo, con tibia neo fratturata, con spalla non aggiustata, salta su una Superbike mai vista e in mezza giornata fila come i protagonisti della Superbike ingarellati –stessa pista – poche ore dopo, significa che il livello della Superbike è decisamente, palesemente, definitivamente più basso rispetto alla MotoGP. Continua a leggere

Alonso, dove sei?

Sono quasi impressionanti i contrattempi che hanno sin qui complicato la stagione di Alonso. E sono imbarazzanti gli atteggiamenti tenuti sin qui dalla direzione corsa. Ma, con tutto il rispetto, non ci siamo. L’analisi del rendimento di Fernando, a metà del suo primo anno in Ferrari, produce più di una perplessità anche tra i suoi sostenitori più convinti e ora spiazzati da un numero troppo elevato di errori, incertezze, indecisioni. Continua a leggere

Tra i due litiganti, McLaren gode

Grazie di cuore per il regalo di oggi. Firmato McLaren, Lewis Hamilton, Jenson Button.

Destinatari del massaggio Red Bull e Ferrari che a Silverstone hanno fatto un altro bel passo per perdere il mondiale.

Diciamo che, in questa gara particolare, a Maranello sono in netto vantaggio. Colpa di Alonso che nella domenica buona per invertire la tendenza, sbaglia clamorosamente al via e poi, nell’ordine, si tocca con Massa, salta una curva e supera Kubica, non cede la posizione come richiesto da regolamento e becca un drive through. Continua a leggere

Nando vuole la “remuntada”

Rassegnato? Macché! Fernando Alonso ha intenzione di far partire a Silverstone la “remuntada“, proprio su una pista poco adatta sulla carta alle caratteristiche della Ferrari.

Visto il momento delicato fin dalle libere del venerdì, Nando ha preso per mano la squadra cambiando un poco il metodo di lavoro, macinando più giri per avere il maggior numero di dati a disposizione da analizzare.

Dopo le prime 3 ore di prova Alonso si era esposto raccontando che solo la Red Bull era superiore alla Ferrari nel giro secco, mentre il passo in gara è praticamente simile a quello di Vettel e Webber. Continua a leggere

Perché Vale ci prova

Perché è un motociclista, un pilota e non è diverso da tutti i suoi colleghi. Anzi, è esattamente la stessa cosa. Perché quando c’è di mezzo quel gustoso fatto del correre, vivere il paddock, continuare nella normalità a cavalcare la propria passione, i piloti hanno una fretta speciale. Non c’è un mondiale da vincere, ma un vuoto da riempire che a maggior ragione è più vuoto per Rossi che scalpita rispetto a quanto non lo sia per i telespettatori e i suoi tifosi. Continua a leggere