Nel bene e nel male

La libidine di Rossi è nel podio, il primo con la Ducati, ovvio, anche perchè il primo di Stoner lo scorso anno con la stessa moto arrivò ad Assen, che era la settima gara, mentre questa è la quarta e Valentino è costantemente gravato dal confronto. Ma la libidine di questo podio è anche in un altro confronto vinto, quello con la ex, la Yamaha, che con Lorenzo di sopra in Francia arriva dietro, annaspa, scivola, scuote. Continua a leggere

Tutti contro i nostri

Fuori dagli uffici della direzione gara non ci sono mai stati tanti scooter parcheggiati come in questo venerdí. La Safety Commission del motomondiale si riunisce ad ogni Gp per affrontare i temi relativi alla sicurezza. È uno strumento prezioso che nel tempo ha unito i piloti, le loro esperienze e le loro capacità per rendere più sicure le piste e le regole del mondiale. I risultati raggiunti negli anni sono stati straordinari e Valentino Rossi, insieme a Loris Capirossi è sempre stato in prima linea a dettare i suoi suggerimenti. Tra gli stranieri fu assiduo frequentatore Sete Gibernau, lo sono stati decisamente meno Lorenzo, Stoner e Pedrosa, nonostante la partecipazione alle riunioni sia aperta a tutti i partenti della MotoGp. Continua a leggere

Crederci serve

Mantenere la calma come segno di forza. Non perdersi nel caos delle voci che ti danno perduto, fuori, finito in anticipo.

La Ferrari è in recupero, anche se non sappiamo ancora quantificare il peso del passo in avanti.

Un podio è una soddisfazione grande ma ovviamente i numeri si fanno sulle tendenze, non sul colpo singolo. Eppure ci sentiamo di tributare una dichiarazione di stima per l’atteggiamento degli uomini di Maranello. Continua a leggere

SuperSeb, provate a prenderlo

I baskettofili avranno presente Larry Bird che vince una gara di tiri da tre alzando al cielo l’indice destro, mentre l’ultimo pallone (quello a spicchi) è ancora in aria. Lui si gira verso il pubblico fa segno di aver vinto e dietro alle sue spalle gli spicchi fanno pluf nella retina!

Ecco, un gesto di estrema figaggine che la gran parte della popolazione maschile (e non solo i baskettari) gli invidieranno a vita. Un gesto di manifesta superiorità che è come quello di Vettel che scende dalla macchina, si togli il casco, si beve un caffè e sfoglia un giornale, mentre gli altri ancora si affannano a rincorrere in pista un tempo, il suo, che non beccheranno mai.

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