Ok, il prezzo è… mancante

Lo aspettavamo per metà maggio o giù di lì, è arrivato quando tutti sono in vacanza, per di più in forma incompleta. Il regolamento che dovrebbe cambiare il volto della Superbike, per il momento fino al 2016, è nero su bianco per alcune importanti voci, la prima quella del numero massimo di motori per pilota a stagione, 8, e adesso toccherà agli ingegneri far andare forte le moto senza che si rompano. Viene posta limitazione anche ai rapporti del cambio, mentre viene fissato un tetto per i prezzi di sospensioni e freni.  Continua a leggere

Tanti perché, una sola risposta

Perché tardare di ore la comunicazione ufficiale del decesso del povero Andrea Antonelli? Perché? Perché la comunicazione ufficiale del decesso è delle 14.43! Le 16.43 in Russia! Che a voler fare le cose bene bene bene la notizia non andava data, da nessuno, nemmeno un minuto prima. Che è comunque tardissimo rispetto al reale momento della scomparsa di Andrea. Sembro freddo? Bè, non lo sono. Sto sottolineando una falla nella comunicazione istituzionale che in questo caso è stata o gravemente intempestiva oppure ha consentito delle fughe di notizie intollerabili. Oppure entrambe le cose insieme. Continua a leggere

Gli italiani non decollano

Tutti d’accordo sul fatto che la Superbike, con doppio traguardo ad ogni round, concede  possibilità di immediata rivincita a chi ha iniziato la giornata in maniera storta. Al giro portoghese è  puntualmente successo, vedi un Eugene Laverty vincitore in gara due dopo l’arrosto di mezzogiorno del motore della sua Aprilia. Ma è capitato anche l’opposto, bersaglio della sfortuna Marco Melandri, fantastico e felice prima per la vittoria in volata dopo numeri pazzeschi, depresso poi perché tradito e salutato troppo presto dalla gomma posteriore. Continua a leggere

Ducati, serve una svolta

Sembra passata una vita da quando Carlo Checa ha strappato l’unica Superpole della stagione a Tom Sykes. Eppure si era solo a Phillip Island. La tensione nei box Ducati c’è, le divergenze tra la casa di Borgo Panigale e il team Alstare non sono un mistero. Il punto di vista dell’azienda è che a Bologna ci si occupa dello sviluppo, mentre l’Alstare deve semplicemente mettere le moto in pista. Patti chiari e amicizia che però potrebbe anche non essere lunghissima visti i risultati. Rispetto all’Australia, oltretutto, Checa – il pilota di riferimento assoluto – è calato, le botte prese lo hanno portato a fermarsi a Monza e nel  round due di Donington. Continua a leggere

Spettacolo e sicurezza a Monza

Spettacolo e sicurezza, le due facce della medaglia monzese. Le gare, tutte e 5 tra sabato e domenica, si sono concluse con un distacco tra primo e secondo che varia dagli 85 millesimi ai 7 decimi, con gara 1 Superbike che ha visto Melandri, Sykes e Laverty chiusi in un solo decimo. Non sono mancati sorpassi decisivi all’ultimo giro o all’ultima curva, vedi Lowes in Supersport alla Roggia con numero da circo e Morrentino che sotto la pioggia stacca così su Salvadori alla Parabolica in Superstock 600. Paurosa la collezione dei botti. C’è chi ha fatto tutto da solo, come Akiyoshi intento a volare e sbriciolare la sua Honda sabato pomeriggio dopo che 24 ore prima Chaz Davies aveva distrutto la sua BMW alla seconda curva di Lesmo. Continua a leggere