La maledizione del numero 2

E’ possibile che la macchina più in palla del mondiale venga eliminata al primo turno di qualifiche?

Sì. Perché oggi a Shanghai Mark Webber – nonostante guidi una Red Bull – è riuscito nell’impresa di far compagnia a Lotus, Virgin e HRT nel girone infernale del sabato.

E’ la maledizione del numero 2. La monoposto di Webber divora le gomme, ha il KERS che non funziona e non va come quella del compagno di squadra. Continua a leggere

L’uragano Sebastian

Ragazzi non è che mi alzi tutte le mattine pansando di essere il campione del mondo, semmai mi sveglio e penso a vincere il prossimo titolo“.

La filosofia che anima il giovane Sebastian sta tutta in questa risposta, data all’ennesima domanda su quanto sia cambiata la sua vita dopo il Gran Premio di Abu Dhabi.

Il problema, semma,i è comprendere quanto sia cambiata e stia cambiando la vita dei suoi colleghi. Continua a leggere

Alonso è un indizio per Massa

Tu puoi essere buono fuori dalla pista, ma se sei buono in Formula 1 non vincerai mai niente“. Lo raccontava Ayrton Senna.

Insomma per fare questo sport devi avere un bagaglio di cattiveria “positiva” da scaricare sull’asfalto, ma soprattutto sulla concorrenza, a cominciare dal compagno di squadra.

Fernando Alonso appartiene a quella categoria lì, il gruppo ristretto di fenomeni che hanno fatto la storia del circo. Continua a leggere

Tra i due litiganti, McLaren gode

Grazie di cuore per il regalo di oggi. Firmato McLaren, Lewis Hamilton, Jenson Button.

Destinatari del massaggio Red Bull e Ferrari che a Silverstone hanno fatto un altro bel passo per perdere il mondiale.

Diciamo che, in questa gara particolare, a Maranello sono in netto vantaggio. Colpa di Alonso che nella domenica buona per invertire la tendenza, sbaglia clamorosamente al via e poi, nell’ordine, si tocca con Massa, salta una curva e supera Kubica, non cede la posizione come richiesto da regolamento e becca un drive through. Continua a leggere

Nando vuole la “remuntada”

Rassegnato? Macché! Fernando Alonso ha intenzione di far partire a Silverstone la “remuntada“, proprio su una pista poco adatta sulla carta alle caratteristiche della Ferrari.

Visto il momento delicato fin dalle libere del venerdì, Nando ha preso per mano la squadra cambiando un poco il metodo di lavoro, macinando più giri per avere il maggior numero di dati a disposizione da analizzare.

Dopo le prime 3 ore di prova Alonso si era esposto raccontando che solo la Red Bull era superiore alla Ferrari nel giro secco, mentre il passo in gara è praticamente simile a quello di Vettel e Webber. Continua a leggere