Ecclestone si arrabbia

“Se le squadre che aderiscono alla FOTA provano creare una serie alternativa alla Formula 1 – e penso non ne siano capaci – sono pronto a fare causa”. Parole pesanti quelle che Bernie Ecclestone ha consegnato al quotidiano inglese Daily Express. Insomma mentre i dissidenti si riuniscono a Londra, mentre Mosley fa capire di essere disposto a trattare, il padrone del circo decide finalmente di scendere in campo. Mister E ha compreso che questo giocattolo capace di produrre miliardi è al limite della rottura e siccome tanti dei soldi in questione finiscono nelle sue tasche meglio intervenire prima che sia troppo tardi. Non è un caso che la minaccia di azioni legali rivolta ai team ribelli arrivi a 2 giorni dall’annuncio dell’elenco degli iscritti al prossimo mondiale. Continua a leggere

E adesso tocca a Bernie

Bernie Ecclestone, tocca a lei. Non si tratta soltanto di un auspicio. Crediamo che il tempo per fare la mossa decisiva sia giunto.

Il motivo è semplice: se Mosley non innesta una retromarcia clamorosa, i grandi costruttori escono dal Mondiale 2010. Tutti e certamente, visto il documento di ieri che sottomette l’iscrizione al prossimo campionato all’eliminazione del tetto del budget e ad ogni regola fissata dal presidente Fia in questi mesi.

Quindi, se Mosley tiene duro, il Campionato Mondiale di F.1 conterà cinque squadre iscritte, quasi totalmente sconosciute (se escludiamo la Williams) e probabilmente non tutte attrezzate.

La domanda, a questo punto, è molto semplice: quanto varranno i diritti di questo campionato? In pratica, quanto potrà incassare uno spettacolo del genere? Continua a leggere

Ci pensa Ecclestone

L’uomo chiave di questa guerra ormai logorante è Bernie Ecclestone. E siamo convinti che si prepari a compiere una mossa decisiva, dopo aver astutamente atteso il momento più opportuno. Quale mossa? Proviamo ad immaginarla. Intanto, un antefatto: Ecclestone ha venduto tempo fa i diritti dell’intera Formula 1 ad un fondo di investimento, denominato CVC. Ora si prepara, crediamo, a riacquistare questi diritti ad un prezzo che questo caos rende assai coveniente. Continua a leggere

Complimenti mister Mosley!

Complimenti mister Mosley! Appurato il numero di quelli pronti alla ritirata, in attesa di altre notizie dal fronte, la griglia di partenza della prima gara del 2010 sarà composta al massimo da 10 macchine. Un successone insomma. Avete presente il Gran Premio di Indianapolis del 2005? Bene, lo scenario sarà più o meno simile. Dei puntini colorati confusi in un mare di asfalto. Pubblico zero ovviamente. Continua a leggere

Un paracarro di successo

BrawnGP in Cina

BrawnGP in Cina

Jenson Button è un “paracarro”? Si, secondo Briatore, uno che la sa lunga.

Di certo non si tratta di un fenomeno visto il curriculum vitae sino a ieri. Quindi possiamo pacificamente dichiararlo un beatificato da papa Ross Brawn. Il quale sta proponendo, tra l’altro, anche questo paradosso.

Già, perché salti su chi considera Alonso Fernando o Hamilton Lewis o Massa Felipe o Raikkonen Kimi o Vettel Sebastian decisamente inferiore al biondino inglese. Siamo d’accordo almeno su questo, no? Continua a leggere