E chiarezza Fia

Nel bel mezzo del secondo tempo, mentre zampetta seguendo l’azione, l’arbitro
si ferma, fissa il cielo, pensieroso, per qualche secondo, fischia di colpo e assegna il rigore negato nel primo tempo. “C’ho ripensato: in effetti era contro il
regolamento. Scusate il ritardo: è rigore”. I calciofili esploderebbero. Per gli
appassionati di Formula 1 non ci sarebbe niente di strano. Perchè la nostra
brava Federazione Internazionale è anni che ci abitua al peggio e oggi, a stagione ancora lontana, zac: firma la prima spallata 2012 a una credibilità massacrata ormai da tempo. Continua a leggere

Kimi chiama

Dato il numero di tifosi che nel tempo hanno manifestato su questo blog la loro simpatia per Raikkonen, è pensabile che il suo ritorno in Formula 1 con Lotus (ex Renault) costituisca ottima notizia. Lo è in effetti, visto il bisogno che c’è di nomi noti nei Gran Premi. Stiamo parlando di un pilota capace di mostrare lampi di talento fuori media, alternati a momenti di stanca, connessi ad un carattere e ad uno stile di vita non proprio aderente alle incombenze di un professionista di vertice. Ma non intendo qui ora riaprire una polemica vecchiotta. Continua a leggere

Senna e Senna

Cari malinconici degli anni che furono – convinti che il passato sia nettamente meglio del presente – mettetevi comodi. Perchè l’ultima conferma della tesi arriva dalla Formula 1. Dove c’era un Senna in nero Lotus Renault che scuoteva gli animi, dove c’è la versione odierna che, con tutto il rispetto, non scuote proprio niente. Sarà lui, Bruno, a prendere il posto dello spento Heidfeld, domenica a Spa. Lui che però si chiamerebbe Bruno Lalli, se non avesse ben pensato di acciuffare il cognome di mamma Viviane (la sorella di Ayrton).
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I paracarri della vergogna

L’anno scorso in Bahrain Trulli aveva fatto la pole position con la Toyota, adesso Jarno con la Lotus becca tra i 5 e i 7 secondi al giro. Eccolo il risultato della Formula 1 secondo Max Mosley. Mettere in pista delle vasche da bagno dotate di ruote giusto per fare numero, allungare lo schieramento di partenza e aggiungere colore. Scherzi a parte siamo alle prese con una situazione vergognosa per chi ha deciso di accettare l’esibizione di Lotus, Virgin, e della HRT, acronimo di Hispania Racing Team.
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Formula Frutta Secca

Sospetti sui motori che girerebbero oltre i limiti consentiti. Bene. Ci volevano. Dopo i sospetti sulla Renault che caccia contro un muro un suo pilota per far vincere l’altro pilota. Dopo i sospetti su Piquet che si vendica a causa del licenziamento. Dopo aver appreso dell’approdo in Formula 1 della Lotus, e cioè di una squadra che non esiste, ai danni della Sauber che esiste eccome, visto che di fatto manda in pista le Bmw da anni, visto che dopo il ritiro della Bmw sta (stava) cercando di tenere in vita i contratti dei propri dipendenti e le poderose strutture tecniche svizzere. Continua a leggere