Godiamoci la pace

Prosperità e stabilità. Sono le due parole chiave che definiscono questa nuova era della Formula 1. Uno sport che riparte dal nuovo Patto della Concordia, firmato nella tarda notte di venerdì da Max Mosley, Presidente della Fia.

Tutti felici, tutti pronti per la foto di rito. Anche se nei repertori d’immagini finisce la stretta di mano del 24 giugno scorso a Parigi fra Mosley, Montezemolo e Ecclestone. E’ quello il fotogramma che rappresenta il futuro, anche se dopo i proclami di quel giorno il Presidente aveva tentato l’ennesimo colpo di mano, una retromarcia capricciosa e testarda. Continua a leggere

Mosley ha perso. Di brutto

Fino a stamattina eravamo alle prese con una partita a poker giocata a distanza. A Parigi i giocatori si sono ritrovati allo stesso tavolo, con la possibilità di guardarsi finalmente negli occhi. Dopo i bluff di Max Mosley, i “passo” di Bernie Ecclestone, Luca di Montezemolo ha chiesto che gli avversari andassero a “vedere” il punto che aveva tra le mani, imbattibile ovviamente. Così Max Mosley ha perso di brutto, salvando almeno la forma, visto che rimmarrà al suo posto fino al mese di ottobre, quando è fissata l’elezione del nuovo presidente della Federazione. Continua a leggere

La F1? Gioca a poker

L’annuncio del CDA Ferrari era atteso ed è per molti versi un atto inevitabile. Mosley ha prodotto una tale serie di forzature da costringere Montezemolo (e non solo lui, vedremo nei prossimi giorni quali grandi firme lo seguiranno con altrettanta chiarezza) ad andare a “vedere” sino a che punto il presidente della Fia vuole portare questo gioco massacrante. Abbiamo detto e scritto più volte circa il rischio di un non ritorno, viste le mosse di mr. Max. Beh, ci siamo quasi. O, almeno, siamo ad una affermazione pubblica e autorevolissima che fa già storia. Continua a leggere

La contromossa di Montezemolo

Ciò che si prepara a fare la Fota è logico e semplice. Intanto, investire la Ferrari del ruolo di leader, in risposta alle farneticazioni di Mosley circa l’importanza del rosso nella composizione cromatica della Formula 1. Un atteggiamento che serve sia per dare forza a Montezemolo in quanto presidente Ferrari oltre che presidente dell’associazione costruttori, sia per trovare massima compattezza in questa fase bellica così spalancata. Continua a leggere

F1, la rivoluzione è contro i team

Max Mosley, la FiA e la FOTA

Max Mosley, la FiA e la FOTA

…ma serve a nascondere un regolamento flop.

Fa molta polvere Max Mosley, presidente della federazione. Polvere d’oro ad esempio, con questa idea delle medaglie messa in piazza per far discutere di minutaglia mentre le mosse vere sono altre, più fini e nascoste. Perché la questione medaglie è poca cosa rispetto all’intenzione di spaccare il fronte dei costruttori, scopo gestione meno condizionata del potere e dei soldi connessi ai Gran Premi.

Il budget plafonato come condizione allo sviluppo tecnico, ad esempio, pare un vero colpo di mano. Un’invasione di campo del presidente e di Ecclestone sperando che una decisione del genere porti il caos nella neonata Fota, l’associazione dei protagonisti presieduta da Montezemolo. Continua a leggere