Mosley ha perso. Di brutto

Fino a stamattina eravamo alle prese con una partita a poker giocata a distanza. A Parigi i giocatori si sono ritrovati allo stesso tavolo, con la possibilità di guardarsi finalmente negli occhi. Dopo i bluff di Max Mosley, i “passo” di Bernie Ecclestone, Luca di Montezemolo ha chiesto che gli avversari andassero a “vedere” il punto che aveva tra le mani, imbattibile ovviamente. Così Max Mosley ha perso di brutto, salvando almeno la forma, visto che rimmarrà al suo posto fino al mese di ottobre, quando è fissata l’elezione del nuovo presidente della Federazione. Continua a leggere

Sir Max l’immortale

Si dice che il potere dia alla testa. Che chi ne ha troppo perda i riferimenti. A volte succede e quando accade è uno spettacolo triste, perché rasenta il ridicolo. E’ il caso delle ultime uscite di Max Mosley, del suo progressivo radicarsi su posizioni che poco hanno a che vedere con il bene dello sport. E’ un peccato perché avrebbe potuto trattare alcuni temi importanti con logica e mantenendo il rispetto per i suoi interlocutori, vale a dire i team. Invece si è fatto schiacciare dal suo ego trasformando questioni di interesse comune nell’occasione per affermare se stesso. Punto.

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F1, mettiti in moto!

Siamo qui in attesa di una replica. Tocca alla Formula 1, adesso più che mai, dare un segno di vitalità, brio, sciabola simile a quello dato dal Motomondiale a Barcellona. Certo, ci sono Button e Barrichello al posto di Rossi e Lorenzo, ma è indispensabile alzare la media, togliere la noia. Una noia stereofonica. Questa lite tra Mosley e i costruttori non solo è ormai inguardabile, inascoltabile, stucchevole. Continua a leggere

Ecclestone si arrabbia

“Se le squadre che aderiscono alla FOTA provano creare una serie alternativa alla Formula 1 – e penso non ne siano capaci – sono pronto a fare causa”. Parole pesanti quelle che Bernie Ecclestone ha consegnato al quotidiano inglese Daily Express. Insomma mentre i dissidenti si riuniscono a Londra, mentre Mosley fa capire di essere disposto a trattare, il padrone del circo decide finalmente di scendere in campo. Mister E ha compreso che questo giocattolo capace di produrre miliardi è al limite della rottura e siccome tanti dei soldi in questione finiscono nelle sue tasche meglio intervenire prima che sia troppo tardi. Non è un caso che la minaccia di azioni legali rivolta ai team ribelli arrivi a 2 giorni dall’annuncio dell’elenco degli iscritti al prossimo mondiale. Continua a leggere

Minimum Max

Cosa passi nel crapone di Mosley non lo sa nemmeno il presidente Max. Quindi noi qui siamo al buio pesto. Ora, abituati alle estenuanti oscurità di questo tira e molla, possiamo se non altro interpretare. E una possibile interpretazione dell’ultimo messaggio lanciato da Mister Fia fa pensare ad un tentativo di uscire dal guano salvando il faccione. In che senso? Beh, ecco, Mosley non ha semplicemente un problema politico da risolvere. Continua a leggere