La corsa vera

La corsa vera è quella che abbiamo visto e commentato a Motegi. La corsa vera è quella in cui il risultato non è scontato, i sorpassi non si contano, i piloti buoni restano vicini, le gomme e gli assetti sono misteriosi fino al via e anche dopo. Pare insomma che la ricetta per una gara riuscita, bella da vivere e da vedere, sia nella confusione totale. In una griglia di partenza nata senza qualifiche, nel dubbio che le scelte siano tutte sbagliate. Continua a leggere

Le bestie nere

Motegi sotto il diluvio

Motegi sotto il diluvio

E adesso? Adesso i paesi perseguitati dalla siccità si organizzeranno per convocare in massa il motomondiale, che è molto meglio di una danza della pioggia.

E giù acqua, come se piovesse, per l’appunto. Ci sono tre italiani in pole, giacchè per fare lo schieramento non c’era altro che i tempi delle libere.

Benissimo! Ma l’anomalia che ha prodotto il risultato è triste e grottesca, pur rimanendo ineluttabile. Lo sport nazionale a questo punto è prendersela con Carmelo Ezpeleta, che rappresenta l’organizzazione, che è l’Ecclestone delle moto. In alternativa ce la si prende genericamente con le televisioni alle cui esigenze, secondo il luogo comune, si piegherebbe il motomondiale, sempre e comunque. Continua a leggere

Monogomma bucata

Rossi e StonerRossi e Stoner sono come la punta della freccia,  che si conficca e devasta mentre il fusto resta fuori, un po’ inutile al termine del suo volo.

Sono due fuoriclasse, due che a questo punto in qualche modo si equivalgono nella capacità di gestire la velocità e la vittoria; due che per questo, come la punta della freccia,  hanno tra le mani un potere che va usato nel verso giusto.

Sì perchè qui a Motegi abbiamo intanto ritrovato un “problema gomme“. Continua a leggere