Il conto è chiuso

Poche righe per una semplice considerazione che chiude il conto, le chiacchiere e le baggianate degli ultrà. Se Valentino Rossi, mezzo sifulo, con tibia neo fratturata, con spalla non aggiustata, salta su una Superbike mai vista e in mezza giornata fila come i protagonisti della Superbike ingarellati –stessa pista – poche ore dopo, significa che il livello della Superbike è decisamente, palesemente, definitivamente più basso rispetto alla MotoGP. Continua a leggere

Il sospetto come regola

Una safety car che spezza in due la corsa, falsandola completamente. Un pilota – Hamilton – che infrange le regole e che da questa infrazione ricava un vantaggio. Una penalità ad Hamilton comunicata con un ritardo tale da rendere la decisione quasi ininfluente, se non per togliere dal leader della corsa, Vettel, l’unico avversario rimasto. Nove piloti che non rispettano una regola e che vengono penalizzati dopo tre ore e mezza di cinque incomprensibili secondi ciascuno, in ragione di una discrezionalità figlia degli errori già commessi. Una classifica del mondiale che cambia pesantemente al termine di una gara da annullare per evidente stato confusionale di chi le gare deve governare. Continua a leggere

Per fermare Hamilton

Per fermare Ginetto Hamilton servirà un intero repertorio di magie.

Lo pensa Button, scavalcato in classifica e nelle prestazioni in pista tra la Turchia e Montreal. Lo pensano Webber e Vettel, reduci da una gara disastrosa sul fronte tattico.

Lo pensa soprattutto Alonso che da sempre considera il Gino come avversario principale per la conquista del titolo. Il problema è che l’intero repertorio cacciato sulla pista canadese non è bastato e non basterà. Continua a leggere

Nel limite di Stoner

Il discorso è buono, crediamo, sia per chi è innamorato di Stoner, sia per chi non lo è affatto. Stiamo parlando di un pilota di primo livello, di un campione del mondo e quindi sono alte le asticelle superate e da superare. Dunque: cosa offre questi inizio stagione? Una caduta in Qatar nel momento in cui la corsa stava tutta nelle sue mani. Una caduta in prova a Jerez con conseguente perdita della trebisonda in prova e una gara di contenimento su una pista che Stoner non ama. Una caduta a Le Mans nel momento in cui si trattava di forzare per riagganciare Rossi-Lorenzo-Pedrosa. Sono cose che capitano? Continua a leggere

Palle di rimbalzo

Non ha alcun (buon) senso aprire il mercato con questi anticipi ma ormai è fatta, come detto. La Honda aveva necessità di arrivare molto presto all’ingaggio di Stoner per pianificare il futuro, sponsor compresi e il resto, a cominciare dall’ovvia proposta Ducati a Rossi, rappresenta una conseguenza inevitabile. Tutto ciò porta i quattro piloti più forti della MotoGP a correre da oggi in poi, in una condizione un po’ diversa. Continua a leggere