Stoner e l’acqua santa

Rossi, Stoner e Lorenzo

Rossi, Stoner e Lorenzo

C’è un prologo da ricordare ora. Siamo a domenica sera e i team hanno appena deciso di rinviare il Gran Premio del Qatar a lunedì di Pasquetta. In sala stampa arriva Casey Stoner e sembra un canguro bastonato. Bisbiglia: non vuole correre. Cerca di convincere Vermuelen e di tirar dentro Capirossi. Basta, partiamo tutti per il Giappone. Chi lo ascolta, si domanda come mai un pilota che è stato davanti in ogni turno di prove, destinato a partire in pole su una pista che ama, preferisca annullare la gara. Manca la sicurezza, dice Casey e probabilmente a questo pensa e stop. Ma l’ ipotesi non frena qualche malignità così sintetizzabile: non si fida delle sue gomme, pensa di non riuscire a finire una gara su ritmi adeguati al podio alto.
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